i Mac ( in tutti i sensi)
Alla fine della faccenda ho avuto qualcosa che desideravo da parecchio e me lo godo
))
Alla fine della faccenda ho avuto qualcosa che desideravo da parecchio e me lo godo
))
Sono andata al festival del cinema di Venezia.
Ci sono andata con uno dei mie più cari amici ed è stato qualcosa di indimenticabile.
Partirò dall’inizio:
io Venezia non l’avevo mai visitata ma è da quando ero una pupa delle elementari che volevo andarci, perchè? Beh la mia maestra ci raccontò che era stata a Venezia durante uno dei suoi memorabili allagamenti, ci raccontò che andavano in giro con degli stivaloni da pescatore che arrivavano ben più su delle ginocchia e che c’erano ponti e ponticelli e palazzi con i portoni che davano direttamente sul canale e dai quali si poteva accedere solo se si possedeva una barca! La mia immaginazione di pupetta fu immediatamente rapita dai suoi racconti e per di più, crescendo, ho conosciuto nuovi motivi per cui sentirmi mortalmente attratta da quella città dalle atmosfere magiche… potrei dire che di sicuro io subisco il fascino di un certo tipo di architettura, che adoro il mare, che i suoi “ritmi lenti”, a misura d’uomo, sono assolutamente perfetti per me… immaginare di poter andare ogni giorno al lavoro in vaporetto, di non dover subire la frenesia della metropoli, di poter vivere una vita con tempi -umani- mi hanno messo in uno stato di grazia rilassata senza pari! E poi il festival del cinema… l’amicizia… l’arte… il divertmento… le risate… gli inconvenienti… l’avventura… LA SCOPERTA… è stato tutto così assolutamente memorabile!!!! Ho fatto incontrare e conoscere i miei due più cari amici… due pezzi della mia vita e del mio cuore, ho conosciuto la donna che sposerà uno di loro, ho finalmente bevuto il vero spritz ;PPP Ed ho russato (!!!) durante la proiezione di un film! ahahahahahahahahahahahahahahahahhahahahahahahahahahah
M E R A V I G L I O SO!
La mostra è stata davvero un’esperienza pazzesca, anche cose assurde come incontrare celebrità che vanno al cinema, lì era diventato quasi normale ed ordinario… sedere nella nostra caffetteria preferita, all’aperto, circordati da intellettuali, comuni, famosi e ciarlatani, osservare la più assurda e disparata promisquità umana dal tavolino di un bar… è stato illuminante, nonchè assurdamente rilassante… lì (dinuovo per assurdo) non esistono ricchi, poveri, famosi e non… lì ci sono due o tre bar in croce e quindi tutti sono là… il santo ed il profano che vanno al cinema, che aspettano l’inizio del prossimo spettacolo, che escono dal cinema e si bevono un caffè, una birra mentre commentano l’ultimo film o si chiedono come sarà il prossimo che vedranno… tutto accade fra gli stessi tavoli… non ci sono bar per lesbiche o ricconi, lì si è tutti interessati ad un’unica cosa: CINEMA CINEMA e ancora CINEMA.
Noi dal canto nostro non leggevamo neanche le recensioni, andavamo a vedere il film il cui titolo ci ispirava o i cui attori ci piacevano oppure, se non potevamo entrare perchè i posti erano già tutti andati, andavamo a vedere il primo film disponibile… semplicemente. E’ stato bello, ispirante, rilassante, istruttivo, assurdo, sbalorditivo e molto altro.
Un viaggio da ricordare. Decisamente.
°Cheers hey°

19-08-2009 Marte 01:17
Voglio ridere… me la voglio fare questa risata… sulla mia vita sconclusionata… ho appena immaginato di condividere con qualcuno tutte le cose assurde scritte su questo blog… e mi è salita una risata e questo post è apparso… così lo scrivo tanto per ricordarmi per sempre di questa risata. Sarebbe bello, molto divertente e assolutamente stressante in un certo senso, conoscere qualcuno con cui condividere ogni lato di me… se voglio. Non parlo della cazzo di anima gemella… parlo di un’elevazione superiore… dell’amicizia forse… qualcuno che sia sempre con me anche quando non c’è… qualcuno che per qualche assurdo e strampalato motivo rimanga senza lagnarsi ogni minuto… qualcuno che ci sia anche quando non è necessario, solo perchè ci vuole essere. Qualcuno che senta lo strano bisogno di proteggermi anche se non è necessario, qualcuno che sappia che è più necessario proteggere quello che c’è fuori che me… qualcuno a cui non importi, qualcuno che comunque vada ci sarà… qualcuno che faccia per me ciò che io ho fatto per qualcun altro, o forse di più. Qualcuno che capisca. La faccenda diventa tristezza a questo punto. Mancanza. Assenza.
E addio risata.
°Cheers hey°
02-07-2009 Giove 00:04
Mi accorgo che è tanto che non scrivo con la musica in cuffia… perché ho cambiato le cuffie e mentre scrivo il filo mi infastidisce e mi solletica la mano… ho cambiato cuffie… e posizione della presa… delle cuffie.

Rilessioni di un’assente.
18-04-2009 Saturno 18:46
Primo: terremoti e tragedie di ogni volta…
Ogni SMS inviato da un telefono cellulare costerà 1 euro
Commenti Recenti